Batterie elettrochimiche, accumulatori voltaici
La prima batteria elettrica è del 1799, quando Alessandro Volta scoprì come convertire l’energia chimica in energia elettrica.
Da questa prima invenzione ne seguirono altre, oggi le batterie consentono di accumulare energia elettrica prodotta da varie fonti energetiche rinnovabili, pur con molti limiti, sopratutto ecologici.

Ci sono studi e prove sulle più svariate combinazioni chimiche, alcune in fase precommerciale con installazioni pilota ormai in fase definitiva di collaudo, altri sistemi sono nelle fasi iniziali di sviluppo e potranno essere installabili nel medio periodo e altri sistemi sono teoricamente promettenti ma con previsioni di disponibilità commerciale nel medio lungo termine.

Il più grande sistema di accumulatori elettrochimici è di 48 MWh installato a Tokyo, utilizzando la soluzione NaS (zolfo-sodio), altri progetti prevedono la realizzazione di impianti superiori ai 100 MWh.

I costi dichiarati sono, per alcune soluzioni stazionarie, competitivi con le altre  tecniche di accumulo energetico ( +/- 0,02 € al KWh accumulato) ma la sfida maggiore è posta dall'ottenimento di sistemi che permettano un contenuto impatto ambientale nella prospettiva di poter installare diffusamente molti sistemi ad alta capacità ed efficienza.

La realizzazione di batterie a basso costo, con un rapporto peso/volume/capacità tale da permettere una buona autonomia e con materiali non eccessivamente antiecologici permetterebbe di realizzare i sistemi di autotrazione elettrici privati lungamente annunciati ma non ancora disponibili, almeno non con delle caratteristiche tali da attirare l'attenzione di una buona parte degli automobilisti, non mancano anche in questo settore molte interessanti prospettive che se realizzate potrebbero contribuire non poco alla gestione del sistema di generazione -accumulo- trasmissione dell'energia elettrica, oltre che, ovviamente, al minor inquinamento, sopratutto dei centri urbani.

Le tabelle  a lato  mostrano una comparazione fra i vari sistemi di batterie e gli altri sistemi di accumulo (idro-pompaggio, caes/aria compressa, SMES/superconduttori, fly-wheels/volani, supercapacitori, sistemi elettronici di gestione, ecc.).

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Fonte:
www.electricitystorage.org

Produttori:
www.bicycle-power.com

 Capacità di accumulo dei vari sistemi


 Densità di energia in peso e in volume


  Efficienza di restituzione dell'energia


Costo per kWh accumulato/reso (al netto del costo dell'energia in ingresso)